Il convegno ha messo in relazione l’approfondimento scientifico con le esperienze di chi ha affrontato la malattia, offrendo un’occasione di informazione e sensibilizzazione sul valore della donazione e sul suo ruolo nei percorsi di cura.
Ospitato il 2 ottobre al Cinema Teatro Polifunzionale di Ischia, l’incontro ha visto i contributi di Alberto Bosi, che ha anche moderato i lavori, e Giuseppe Matarese. Gli interventi hanno approfondito il tema delle cellule staminali emopoietiche, del trapianto e delle trasfusioni, evidenziando il legame tra ricerca, competenze mediche e disponibilità di donatori.
Alle relazioni scientifiche si sono affiancate le testimonianze, che hanno restituito la dimensione umana dei percorsi terapeutici: l’attesa, le paure, la fiducia nelle cure e il valore concreto del gesto di chi dona. Un confronto che ha permesso di avvicinare i partecipanti a temi complessi attraverso il racconto delle esperienze vissute.
Per Arcobaleno Marco Iagulli ODV, il convegno rappresenta un ulteriore passo nell’impegno di promuovere la cultura della donazione e accompagnare bambini e famiglie che affrontano la malattia oncologica. Informare, favorire il confronto e dare spazio alle testimonianze significa contribuire a una maggiore consapevolezza e incoraggiare nuove adesioni alla donazione.
«Abbiamo voluto mettere insieme le competenze dei medici e le esperienze di chi ha affrontato la malattia, perché comprendere il valore della donazione significa anche ascoltare le persone che ne hanno avuto bisogno – dichiara la presidente Tiziana Iervolino –. Le testimonianze hanno dato un significato concreto ai temi affrontati dai relatori, raccontando quanto un donatore possa incidere nella vita di un paziente e della sua famiglia. È questa consapevolezza che vogliamo far crescere attraverso il nostro impegno e la collaborazione con la Federazione ADOCES. Grazie a chi ha condiviso conoscenze ed esperienze e a tutti coloro che hanno partecipato».

